Cicciolina, Moana, e i centravanti di sfondamento

Il titolo perfetto, sul genere calembour adottato da molte pornoparodie, sarebbe stato quello ispirato da “Fuga per la vittoria”. Bastava cambiare una innocente vocale, anche nel cast. Da Stallone calciatore agli stalloni calciatori. Comunque, anche il poco fantasioso “Cicciolina e Moana ai mondiali” funzionò alla perfezione: e almeno dalle nostre parti rappresenta un segnalibro nelle memorie del Mondiale de Noantri, quello del 1990. Le due incontrastate star del pornazzo nazionale insieme per la Nazionale: perché la trama (sissignori, c’è una trama) si snoda intorno all’associazione sessuale nitroglicerinica tra le due – ingaggiate da una specie di Moggi – atta a sfinire tutti i grandi fuoriclasse che si mettono tra l’Italia e il trionfo iridato in casa. Il film fu diretto dal compianto Riccardo Schicchi e da Mario Bianchi, specialista nel genere (a lui si devono tra l’altro titoli rimarchevoli come Una famiglia per pene, Avanti e dietro c’è posto, e Le porcone volanti).

Questo il tabellone affrontato dalle nostre:

Quarti di finale: Germania 

Obiettivo sensibile: il centravanti KataKlinsmann (Eric Price)

Risultato: eliminazione a opera di Moana, travestita da cameriera, nell’hotel del ritiro tedesco

Semifinali: Argentina

Obiettivo sensibile: ça va sans dire, Diego Armando Maradona (il grandissimo Ron Jeremy, che si cimenta anche nei palleggi) 

Risultato: eliminazione a opera di Moana e Cicciolina sul campo di allenamento

Finale: Olanda

Obiettivo sensibile: Ruud Gullit (Sean Michaels)

Risultato: eliminazione in due round a opera di Cicciolina e Moana. Nel primo round, ci prova solo Cicciolina, travestita da giornalista, prima dell’incontro. Ma Ruud è assai resistente, e fa due gol lo stesso. Nell’intervallo, intervista di coppia. E Gullit finalmente crolla. L’Italia vince il Mondiale e festeggia tutta (va beh, quasi tutta) con Cicciolina e Moana.

In tanta gioia dei sensi e dei sentimenti – inteso come tifo –  un po’ di solidarietà al finto Aldo Biscardi, che conduce un sensazionale Processo ai Mondiali pieno di “sguub”, davanti a un tavolo da osteria, con alle spalle un cartello tipo “affittasi” con il titolo della trasmissione e Maradona-Jeremy ospite d’onore. Perché solidarietà? Perché incredibile ma vero, è l’unico che non viene filato né da Cicciolina, né da Moana. Povero Aldone, né sguub, né sguubate.

(di Andrea Saronni, tratto da 100 volte Italia, Castelvecchi editore)

 

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