…Ma chi è sto De La Cruz?

“L’Ecuador? Temibile. Ha ottimi giocatori. Come De La Cruz”.

“Io ho giocato a pallone, so che e’ meglio guardare a come stanno messi gli altri a destra, cosi’ ti copri a sinistra. Insomma, io non sono un integralista”. 

“La formazione? Devo decidere. Dobbiamo considerare De La Cruz”.

“Preparo una gabbia per fermare De La Cruz. Vi ricordate il dentista coreano del ’66 no? Come si chiamava?”

“De La Cruz? Non abbiamo un esterno-ala, scordiamoci Cabrini e Conti, e non possediamo nemmeno una punta che ripieghi sulla sinistra”.

Doni: “Se mi scappa De La Cruz? Prendo la mira e gli sparo. E’ impressionante, mi ha stancato solo a guardarlo: viene giù sulla fascia come Cafu. Vorra’ dire che gli faremo una gabbia”.

Totti: “De La Cruz? Ricorda Pelè”. 

Lorenzo Amoruso: “L’ho visto quest’anno nel campionato scozzese. E’ stato nella sua prima stagione il pezzo piu’ pregiato dell’ Hibernian, una squadra che comunque si e’ piazzata al terz’ultimo posto del campionato riuscendo a evitare la retrocessione”.

Maldini: “’Dite che il ruolo di questo giocatore e’ gonfiato? Non è Pelè, ma le notizie scarseggiano in questi giorni…”

De La Cruz: “”Ma stiamo scherzando? Sono io che devo pensare a marcare gli italiani, non sono certo gli azzurri che devono preoccuparsi di marcare me”. De La Cruz: “Sono sorpreso che si parli di me in Italia. E non solo in Scozia”

I quotidiani ecuadoriani: “Ulisepsicosi”

Panucci su De La Cruz. No, Doni su De La Cruz. E dietro Maldini in raddoppio. No, ci pensa Zambrotta. No, no, Doni e Maldini.

Comincia la partita. Comincia il mondiale. Un fremito. Un dubbio che ronza nella testa. Ma chi è ‘sto De La Cruz?

Ulises De La Cruz, classe 1974, esterno destro di difesa. Ecuadoriano. Dopo una gavetta in patria coronata dall’esperienza nel LDU Quito, viene acquistato nel 2001 dagli scozzesi dell’Hibernian di Edimburgo, club nel quale milita al momento dei Mondiali 2002. Passa in Inghilterra, all’Aston Villa, dove gioca un solo anno da titolare. Finisce al Reading e quindi nel 2009 al Birmingham City (…una presenza in tutto il campionato).

Se cercate oggi De La Cruz, su Youtube, lo potete vedere in un filmato di un vecchio Brasile-Ecuador, dove subisce dribbling e tunnel da (haha!) Robinho. Però continua a giocare. A 40 anni, è ancora in rosa nella Liga Deportiva Universitaria di Quito. Forse non gli permettono di ritirarsi. Metti che nel 2018 l’Ecuador torna ai Mondiali – c’è almeno una nazionale avversaria pronta ad andare in paranoia.

 

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